Il sacro Edificio è sopraelevato sul sagrato da cinque gradini che precedono la facciata con il pronao con cinque luci rivestito di marmo Rosso di Piana, con la parte superiore a cuspide, 

Gallery
al cui centro si apre la porta centrale. Due porte laterali immettono nelle due piccole navate ed ambulacro, separato da queste da    pilastri che scandiscono la superficie dell'aula ecclesiale.
Al di sopra di esso sono dieci vetrate tra lesene con le seguenti raffigurazioni:


    Il frontone e  la parte centrale riportano dei mattoni di maiolica con il Crismon, abbreviazione del nome di Gesù Cristo, il monogramma di Cristo vittorioso.  E' l' unione delle due lettere greche  X e P ( Chi Ro ), iniziali della parola 'Χριστός' (Khristòs), l'appellativo di Gesù, , che in greco significa " Unto" e traduce  l'ebraico  " Messia".

 

Il pavimento è in marmo perlato di Sicilia con due ampie fasce di marmo che portano fino alla balaustra di marmo bianco di Carrara e Rosso di Piana degli Albanesi ( PA )[ ancora in situ ],    che separa la navata dal presbiterio, segnato dalla conca absidale. Tanto nella parte inferiore che superiore della navata si aprono        finestre, arricchite da vetrate nel mese di luglio     dell'anno 2013. I temi raffigurati sono:     Sui pilastri e lungo le pareti sono le dodici croci di ottone che ricordano la Dedicazione della Chiesa, avvenuta il    Lungo la parete della piccola vavata di  sinistra è la Cappella del Cristo morto e dell'Addolorata, inaugurata il 23 Giugno 2012.    Quattro piccole finestre centinate illuminano il presbiterio, al cui centro si eleva l'altare maggiore marmoreo con il tabernacolo, mentre per le celebrazioni liturgiche si fa uso di un     altare ligneo " versus populum Sette mosaici raffigurano: Santa Cristina Vergine, gli strumenti del martirio ( la ruota, due angeli con                le palme, simbolo del     martirio, la nave che portò le sue Reliquie a Palermo,    ornano la parte superiore del presbiterio, chiusa da una fascia con la scritta tratta da un Inno liturgico dell'VIII secolo : " CHRISTINA  MARTYR INCLITA IMPETRA AETERNA      NOBIS GAVDIA" ,   cioè: " CRISTINA, ILLUSTRE MARTIRE, IMPLORA PER NOI LA GIOIA ETERNA ".